Senza più prospettive sul mercato del lavoro?

Sempre più persone con più di 50 anni hanno difficoltà a trovare un lavoro. La digitalizzazione comporta l’aggravamento di questa situazione. Anche molti giovani fanno fatica a entrare nella vita attiva. Sono molti i rifugiati che, anch’essi, vogliono lavorare. Invece di sostenere le persone toccate da questa situazione, la maggioranza di destra respinge le misure attive che favoriscono il lavoro e la formazione per tutte e tutti. Si prospetta addirittura l’innalzamento dell’età pensionabile.

Chiediamo di rinunciare alla politica che impone la legge del più forte. Una politica che abbandona gli impiegati e le impiegate in età avanzata o che non hanno la formazione richiesta. La velocità dei cambiamenti tecnologici aggrava la situazione.

Chiediamo perciò:

  • Una migliore protezione contro il licenziamento per le lavoratrici e i lavoratori in età avanzata.
  • Un fondo per la formazione continua sul posto di lavoro con cui finanziare, oltre ai costi per la formazione, anche le spese di mantenimento durante la formazione continua. Tale spesa spesso complica o impedisce il riorientamento professionale. Al fondo bisogna consacrare un miliardo all’anno, affinché tutte le persone, giovani e meno giovani, possano seguire una formazione continua e migliorare così le possibilità di ritrovare un posto di lavoro.

Quando i premi aumentano più rapidamente che il salario.

ravioli

Per molte economie domestiche, i premi di cassa malati sono diventati un onere insostenibile. Invece di alleviare tale peso, molti Cantoni tagliano i crediti per la loro riduzione. In alcuni casi, questo smantellamento finanzia dei regali fiscali a chi non ne ha bisogno. Nel frattempo, i costi e le spese aumentano inesorabilmente. I prezzi elevati dei farmaci e i salari eccessivi dei medici-primari contribuiscono al costante aumento dei costi della salute.

Con l’iniziativa per dei premi di cassa malati meno onerosi, vogliamo che nessuna economia domestica sia costretta a spendere più del 10% del proprio reddito disponibile per i premi. Ciò aiuterà in particolare le famiglie e le persone che hanno un reddito basso. Ci sarà anche una pressione maggiore sui poteri pubblici affinché prendano delle misure efficaci contro l’aumento dei costi della salute.

Nuove energie per la politica climatica

La crisi climatica è la minaccia più grave dei nostri tempi, sia per l’ambiente, sia per la popolazione. Il PS propone ormai da decenni delle soluzioni concrete al riguardom ma la maggioranza di destra blocca ogni progresso in materia. Anzi, difende gli interessi delle aziende che moltiplicano i profitti distruggendo l’ambiente.

Bisogna agire ora! Dobbiamo fare avanzare la transizione ecologica e fermare gli investimenti nei combustibili di origine fossile (petrolio, gas, ecc.). Chiediamo quindi degli investimenti nell’energia rinnovabile invece dell’importazione di petrolio. Una politica climatica attiva riesce a fare avanzare le tecnologie dal grande potenziale e creare nuovi posti di lavoro.

Famiglia o lavoro? Domanda sbagliata.

Spesso, quando hanno dei figli, le donne riducono la propria percentuale di lavoro. La maternità diventa quindi un fattore a rischio dal punto di vista economico. In più sono molte le donne che riducono la propria attività lavorativa anche quando i loro genitori hanno bisogno di cure, facendo diminuire il loro reddito o le loro rendite. Le donne sono tutt’oggi costrette a subire pesanti discriminazioni per quanto riguarda i salari e le rendite. Queste ultime sono in media il 40% in meno. Benché la parità di genere sia iscritta nella Costituzione dal 1981. Questa situazione è insostenibile.

Abbiamo bisogno di più posti d’accoglienza per i bambini e che costino di meno, così come di cure di qualità per le persone anziane, finanziati dal pubblico. La parità salariale dev’essere concretizzata e ci vogliono delle sanzioni nel caso in cui non è rispettata. Invece di agire in questo senso, la maggioranza di destra impedisce di adottare delle misure efficaci, rafforzando sistematicamente gli ostacoli che impediscono una partecipazione paritaria delle donne nel mondo del lavoro.